martedì 14 giugno 2011

Uomini Inutili


di Sam Stoner
Perché ho deciso di occuparmi degli uomini inutili? Perché ce ne sono molti.
E quali sono gli uomini inutili?
Ognuna di voi ne ha incontrato almeno uno nella propria vita, e riguardo ai lettori maschi… è probabile che proprio voi apparteniate alla categoria. Io stesso ho rischiato di farne parte, per mia fortuna mi sono ravveduto in tempo. Vedrò, comunque, di darne una sommaria descrizione.

Inutile.
Bell’aggettivo. Comodo. Perché mai nessuno utilizza qualcosa di inutile, al massimo si può amare un oggetto inutile. Così è per gli uomini, mai nessuna donna chiede loro qualcosa, li amano. Questo è quanto. Che bella botta di culo!
Una vita senza richieste.
Una vita la cui sola occupazione consiste nel pensare a se stessi, al proprio stomaco perennemente bulimico e sempre sfamato come un rajà, ai propri calzini sempre al posto giusto, al completo per il calcetto sempre pronto, al proprio armadio sempre in ordine.
Cosa è cambiato da quando si stava in casa e la mamma provvedeva a tutto? Nulla.
E non è cambiato nulla perché c’è “questa” (così chiamano la propria compagna gli uomini inutili), sempre pronta a spianare la strada dell’uomo inutile. Quello che non si alza di notte se il bambino piange; quello che non porta fuori il cane perché non gliene frega niente se la smolla a casa, tanto non è lui che pulirà; quello non è mai entrato in un supermercato per acquistare il pane; quello con la colazione sempre servita; quello non sa neanche a quale scuola vanno i figli; quello che si aggira per casa come un estraneo; come qualcosa di inutile ma che non si butta mai perché è peccato. Anzi, no: perché si ama.
Sia chiaro, gli uomini inutili possono essere anche brillanti uomini d’affari, ma sapete meglio di me che concludere contratti da milioni di euro non ha significato tra le mura domestiche, a meno che decidiate di sposare il vostro uomo inutile nel suo ufficio e di trasferire il vostro domicilio presso la sede legale della società.

La sola forma di dialogo che l’uomo inutile concede all’interno delle mura di casa è quella con il pc acceso, che sia per una video conferenza con Tokyo, per l’acquisto di azioni indiane oppure per chattare, poco importa. Il tutto mentre la compagna, “quella”,  è in cucina a preparare la cena oppure nella sua stanza cercando di risolvere problemi che vorrebbe condividere, anche solo comunicare. Ma a chi?

L’uomo inutile.
Quello che sembrava tanto interessante all’inizio. Sì, perché all’uomo inutile va riconosciuto il merito di sapersi raccontare maledettamente bene. Ma è un racconto, appunto. Nulla di reale. Nulla di più di un pugno di parole.
L’uomo inutile potrebbe non aver avuto una madre o una famiglia (argomento struggente che sa dosare alla perfezione). In questo caso, l’uomo inutile chiede a se stesso: “Perché io non devo godere dei piaceri casalinghi riservati a un figlio?” L’uomo inutile questi privilegi li esige e sa che una donna li realizzerà. E così, quell’uomo all’apparenza risoluto, indipendente e capace, perché sempre abituato a provvedere a se stesso, ecco che incrocia le braccia. Tanto ora ci sono le braccia di lei.

L’uomo inutile non condivide. Va per la sua strada. Non sentirete mai uscire dalla sua bocca le domande:  “Cosa desideri? Cosa pensi? C’è qualche problema?”
Non lo farà mai, la risposta potrebbe non piacergli. Sì perché qualunque Desiderio-Pensiero-Problema della donna che hanno dichiarato di amare, è solo un impiccio al perseguimento del suo supremo obiettivo: soddisfare se stesso.
La donna che decide di dividere la propria vita con l’uomo inutile non troverà mai attorno a sé un sorriso né uno sguardo complice. Quello sguardo di intesa che dice: “ So benissimo cosa pensi, so bene cosa vuoi, con me non devi neanche parlare. È già tutto fatto.”
Questione di scelte. Sì, perché persino la solitudine sarebbe più piena e soddisfacente dello stare con un uomo inutile.
Eppure non conosco uomini inutili soli.
Hanno sempre una donna che li aspetta a casa, che li aspetta ai lati del campo… il campo nel quale si gioca la partita della vita dalla quale queste donne sono ormai escluse.
Un campo che a volte diventa reale, nel quale la donna, però, è sempre oltre la recinzione ad aspettare che il suo uomo inutile le si rivolga: non con uno sguardo, non un sorriso, ma solo per chiedergli dell’acqua per poi smollargli le mutande da pulire che loro, le donne, laveranno mentre l’uomo inutile se ne andrà in pizzeria con gli amici, o nel blasonato ristorante giapponese con i colleghi (e colleghe).

L’uomo inutile e il sesso.   
E’ risaputo che l’uomo inutile non è in grado di regalare un orgasmo decente alla propria partner. L’U.I. pensa a se stesso , alle proprie esigenze e nel momento che svuota i suoi testicoli, la faccenda “sesso” è per lui archiviata. Questo nella migliore delle ipotesi, quando non ha perversioni  da soddisfare: scambio di coppia, esibizionismo (della partner), sadomaso, ecc. Tanto lei dirà sempre di sì pur di condividere qualcosa con il suo uomo inutile, quello che lei ama. Si può assimilare questa donna a un contenitore di plastica di una banca del seme, del resto la sola donna che può stare vicino a un U.I. è la “donna contenitore”, quella che non interagisce (vorrebbe ma lui non glielo permette), che aspetta inerme, che si dona senza pretendere.

Chissà se anche Dio è un cazzo di uomo inutile vista la gran quantità di esemplari inutili che continua a mandare sulla terra…
Se un giorno dovessi trasformarmi in uno di loro sopprimetemi, farete un favore all’umanità.

Se per caso avete avuto a che fare con un U.I. e non dovesse corrispondere al quadro da me offerto, vi prego di lasciarne una sommaria descrizione nei commenti. Sono curioso per natura.

© 2011 by Sam Stoner

giovedì 3 febbraio 2011

Quando la donna uccide laDonna


di Sam Stoner

Battagliare, aggredire, provocare. È questo che ho fatto negli ultimi mesi. E contro chi? Contro un modello di donna tanto in voga oggi e così rintronato da non sentire neanche la mia voce.
Quindi perché sfiatarsi tanto. Lo so, si tratta di parole scritte, quindi non c'è stata nessuna perdita del mio prezioso e virile fiato e nessun impedimento ad ascoltare visto che bisogna leggere; ma le donne sulle quali e alle quali ho scritto non riescono neanche a leggermi tale è il loro rintronamento.
Qui, però, non siamo in un giallo, al massimo in un noir, tanto vale svelare subito cadavere e assassino e preoccuparci del perché più che del come.
Il cadavere è la Donna. L’assassino è la donna.
Caso di suicidio? Non proprio. Direi matricidio: l’odierna donna (la rintronata omicida) ha ucciso la Vera Donna. Cerchiamo di capire il perché.
Credo - avanzo un’ipotesi – che questo delitto sia una conseguenza dello smarrimento della propria identità causato da un ingestibile contrasto tra due macro modelli femminili. Contrasto aggravato dal sopraggiungere di un modello maschile che da risolutivo è diventato riflessivo, almeno nei rapporti con l’altro sesso. Tutto questo ha indotto le “rintronate” omicide a sopprimere il loro passato, ai loro occhi ingestibile. Ma vediamo questi modelli:
da una parte ci sono le casalinghe coscienziose, mamme chioccia e mogli devote, modello quasi sempiterno e quindi considerato dalle nuove generazioni di donne obsoleto, insomma da gettare al cesso; dall’altra parte ci sono le femministe incazzate ("Tutti gli uomini sono stupratori, questo è ciò che sono" - Marilyn French, scrittrice, icona del femminismo) e dalla sessualità indefinita (“Il Femminismo è la teoria, il Lesbianismo è la pratica" - Ti-Grace Atkinson), un modello reazionario che mal si sposa con scarpe di Jimmy Choo e borse Prada oggi tanto in voga. E poi c’è il maschio, che alla nascita del femminismo non si era messo ancora in discussione, cercando, inutilmente, di mantenere il controllo dei territori acquisiti in secoli di imperversante maschilismo.
Ed ecco, che in un granello di tempo (un paio di decadi), tutto salta: sia le confortanti (per l’uomo) certezze maschiliste (anacronistiche e vergognose), sia le certezze acquisite dalla Donna (modello chioccia e modello femminista).
Purtroppo, cancellare il proprio passato significa spazzare via straordinari modelli di donne: Livia Drusilla, Giovanna D'Arco, Elisabetta I, Coco Chanel, Eleanor Roosevelt, Amelia Earhart, Simone de Beauvoir, Evita Peron, Oriana Fallaci, Sonia Ghandi, tanto per citarne alcune.
 Oggi le “rintronate” hanno ucciso tutte queste figure scegliendo di scimmiottare grossolanamente l’uomo nei suoi più beceri comportamenti. Il credo delle “rintronate” infatti è uno solo: “Se lo ha fatto l’uomo (e se lo fa) lo facciamo anche noi”. Ma qual è quest’uomo che le donne stanno imitando? Semplice, è quello della vecchia razza, residuo di un machismo ormai destinato a sparire; ma anche portatore di “certezze”, vuote e deplorevoli, ma pur sempre certezze, quindi può essere un semplice modello di riferimento.
E gli uomini, che oggi hanno preso coscienza dei loro sbagli, vedono il perpetuarsi del tragico errore nell’altro sesso. Così, quella che sarebbe potuta essere un’occasione di crescita per entrambi si trasforma, invece, in un rintronamento generale.
Per fortuna, all’orizzonte c’è un manipolo di vere Donne. Decise, consapevoli, intelligenti. Queste sono caute. Si muovono con circospezione tra testosterone ingentilito e umori femminili rintronati, alla moda  e armati di kalashnikov con mirino a olfatto molecolare anti-uomo e anti-donna.
Le “rintronate” non lo sanno ancora, ma sono destinate a estinguersi, lasciando il posto a una nuova e più illuminata generazione di donne. In attesa dell’estinzione, nel prossimo futuro le rintronate hanno una bella cella ad attenderle. Una cella fatta, nella migliore delle ipotesi, di una muta solitudine, nella quale, si spera, possano ritrovare la loro reale identità, ossia ciò che da sempre sono e saranno: Vere straordinarie Donne, e non penose imitazioni di machi che esibiscono i propri vuoti testicoli…

© 2011 by Sam Stoner    


mercoledì 2 febbraio 2011

Fermata all'aeroporto con una cintura di castità



All'aeroporto di Atene l'allarme è durato pochissimo: non era una cintura eslosiva, ma di castità, qualla indossata da una inappuntabile signora inglese di 40 anni. Comunque, al suo passaggio, è scattato il metal detector. E quando gli agenti della sicurezza hanno controllato più approfonditamente con il rilevatore manuale hanno scoperto che la donna indossava una cintura di castità: è accaduto giovedì all'aeroporto di Atene, e la protagonista è una donna britannica di 40 anni. Secondo il quotidiano greco «To Vima», la donna avrebbe detto che il marito l'ha obbligata a portare la cintura in stile medievale «perché aveva paura degli amanti greci» durante il breve soggiorno della signora in Grecia. La cittadina britannica ha potuto imbarcarsi sul volo per Londra solo dopo che il pilota si era personalmente assunto la responsabilità di averla a bordo.

Bisognerebbe obbligare tutte le compagne, amanti, fidanzate e mogli, in viaggio da sole, a indossare una contura di castità. Ne gioverebbe la nostra testa, non appensatita da un bel paio di corna targate: bagnino, insegnate di tennis e autoctoni pronti a infilzare la turista di passaggio. Ah, scusate, dimentico sempre che NESSUNA donna, in vacanza da sola o con le amiche, MAI si sognerebbe di fare sesso con altri uomini. Di solito pregano, inginocchiate. Sarà che in ogni uomo vedono il messia e si prostano a baciarli il sacro batacchio... 

martedì 1 febbraio 2011

Moglie insaziabile: lui chiama la polizia

(1 febbraio 2011)
La polizia di una cittadina del sud-ovest della Germania ha ricevuto una chiamata di soccorso decisamente insolita. Un uomo infatti ha chiamato per chiedere aiuto, perché la moglie voleva costringerlo a fare continuamente sesso.
Un problema che sembra si prolungasse da tempo, dato che l’uomo ha raccontato di avere dormito sul divano per gli ultimi quattro anni, per poter “sfuggire” alla moglie che pretendeva continuamente che lui adempiesse ai “doveri coniugali”, anziché riposare.
Ma dormire sul divano non è bastato, dato che la donna continuava a venire a svegliare l’uomo per chiedergli di fare sesso.

sabato 15 gennaio 2011

Uomini, mentite, mentite, mentite!


Ho trovato questo quesito posto da una donna, una donna palesemente incazzata:
Perché voi uomini al telefono dite sempre di essere in un posto quando invece siete da un'altra parte?
Perché voi uomini pensate sempre di poter prendere per il culo le persone?
Perché voi uomini quando siete messi di fronte all'evidenza, avete anche il coraggio di indignarvi?
Perché voi uomini inventate scuse improponibili, quando l'UNICA cosa che vi era stata chiesta era la SINCERITA'?
Rispondetemi, perché sono davvero curiosa.
Grazie.

La mia risposta:  
Non so come tu sia, mia cara anonima querulante, ma devi sapere che ci sono delle donne che sono delle vere rompicoglioni DOC.
Quel tipo di donne alle quali se dici che stai in libreria a cercare un romanzo ti chiedono di dire loro in pochi secondi 5 titoli di autori stranieri completi di casa editrice, numero di pagine e prezzo di copertina. Dati che  saranno annotati e verificati!

Quel tipo di donne alle quali se dici che stai acquistando il liquido per il radiatore dell’auto ti chiedono di portargli lo scontrino per controllare l’ora di acquisto.
Quel tipo di donne alle quali se dici che sei a parlare con un amico ti dicono "passamelo".
Quel tipo di donne alle quali se dici che stai pisciando ti dicono di avvicinare il telefono allo scroscio.(!)
Quel tipo di psicopatiche che ti fanno scontare tutte le stronzate che i precedenti compagni gli hanno rifilato, e non conta se sei un santo, se sei innamorato alla follia e glielo dimostri ogni nanosecondo del giorno e della notte, se sei impotente o se stai diventando gay... perché comunque non si fideranno (Mi raccomando, non chiedetegli mai cosa stavano facendo loro due sere prima fuori di casa alle 5 del mattino con le loro amiche ubriache ninfomani e single. Rischiereste la vita!).
Quel tipo di donne che attribuiscono al povero cretino di turno (cretino perché ci si è messo insieme) tutto quello che le amiche e le amiche delle amiche hanno detto o sentito dire di negativo riguardo TUTTO il genere maschile.
Come se loro non avessero occhi e orecchie per capire chi cavolo sia la persona che hanno vicino! E, in effetti non hanno davvero occhi e orecchie, altrimenti non sarebbe così semplice… prenderle per il culo. J

Già, prenderle per il culo, perché questo è L'unico modo per sopravvivere A QUESTO TIPO DI DONNE: raccontare loro delle balle!

Una domanda lecita sarebbe:
Ma perché continuare a starci insieme? Ma perché il più delle volte si è innamorati e, al di là di questa loro folle gelosia, si riesce a vedere quanto di positivo hanno queste donne come ad esempio la casa di proprietà o l’auto sportiva o il conto corrente condiviso o una giovane cugina disponibile;)
Argomenti che in una relazione in cui l’amore predomina si fanno sentire.
E così, il solo modo per tenere in piedi questa relazione è mentire!
Tanto se dicessimo la verità non ci crederebbero comunque.
E, si sa, una balla è più verosimile di qualunque verità. Almeno per una donna.

© 2011 by Sam Stoner