venerdì 2 febbraio 2018

I pedoni. Deità dai poteri strabilianti.


di Sam Stoner


I Pedoni. Deità invincibili animate da delirio di onnipotenza.


I pedoni, pur essendo in apparenza esseri umani comuni in realtà sono esseri mitologici capaci di sfidare giganti di acciaio di mille chili con la convinzione di poterli arrestare con i loro straordinari poteri.

Eccoli là, sulla carreggiata, non attraversano velocemente anzi rallentano volutamente guardando con piglio di sfida il mezzo che avanza. Volendo decifrare questo comportamento, che nemmeno Superman o l’incredibile Hulk si permetterebbero, alla fine si riesce a comprendere da dove traggano tanta risolutezza. 

Si tratta di alcuni segni di vernice disegnati a cazzo sull’asfalto su indicazione di qualche tecnico del comune che invece di laurearsi si è fatto raccomandare per avere un posto fisso. Una volta entrato è stato insignito del titolo di urbanista. Questo tizio deve decidere dove apporre le strisce bianche e ovviamente non capendo una mazza di urbanistica prende una decisione a caso che si rivela essere la peggiore. 

Si pensa che i pedoni, dotati di media intelligenza sappiano dove attraversare una strada, a prescindere dalle strisce pedonali. Anche perché, parliamoci chiaro, un mezzo di acciaio di mille chili che avanza rumorosamente di giorno e con i fari accesi di notte “si vede” e “si sente”!

Eppure così non è. Perché qualcuno ha detto al pedone che la legge attribuisce a lui e solo a lui, essere bipede, la precedenza su qualsiasi veicolo, di qualsiasi dimensione, purché attraversi sulle strisce pedonali. 

Questo qualcuno però ha omesso di dire al pedone che l’auto potrebbe non fermarsi, potrebbe prenderlo e spedirlo all’altro mondo. Non essendo a conoscenza di importante informazione il pedone è convinto che quando cammina su quelle strisce una gabbia di energia si alzi dal terreno rendendo quei pochi metri quadrati invalicabili persino a un mezzo corazzato. 

In quel momento il pedone è DIO. Può tutto. A volte attraversa senza nemmeno guardare, a volte guarda e si ferma in attesa che il veicolo si schianti contro questa barriera di energia pedonale godendo così dello schianto dell’incauto automobilista.

Peccato che qualcuna di queste deità finisca sdraiata sull’asfalto con in faccia disegnata un’espressione di stupore. “Ma come è possibile? Ero sulle strisce!” sembrano dire i suoi occhi mentre l’automobilista si accende una sigaretta dopo aver constatato che il suo paraurti è rimasto integro.

Caro pedone, è ora che sappia l’esatta funzione di quelle strisce bianche. Quelle strisce bianche servono solo a dare ai tuoi parenti, dopo la tua dipartita, un risarcimento in denaro. Spero di essere stato chiaro. 

Se vuoi attraversare una strada devi attendere che non ci siano auto o che qualche buon samaritano fermi il proprio veicolo e comunque devi guardare continuamente a destra e sinistra fino a che non sarai sull’altro marciapiede.

In tutti gli altri casi sarà solo una sfida già persa in partenza, come lanciarsi da un aereo senza paracadute o cercare di affrontare una tigre a mani nude. 

Se ti piacciono gli sport estremi nei quali rischiare la vita, ti prego pedone, vai a praticarli altrove, non sulla carreggiata mentre sto passando perché investirti comporterebbe una perdita di tempo irritante e a dirla tutta comporterebbe anche una vista poco gradita.

giovedì 2 novembre 2017

Un pacco inatteso, l'ultimo libro di Sam Stoner



Il mio ultimo libro è un'antologia di quattro racconti in cui esploro le relazioni, l'amore, la famiglia in tono dissacrante e comico.
Un po' di leggerezza necessaria dopo le scritture più impegnative che verranno pubblicate all'inizio del prossimo anno.
Spero vi strappi qualche sorriso.
A questo link l'anteprima del libro.
http://www.samstoner.it/bookshop/un-pacco-inatteso/

Un pacco inatteso - Passioni, fellatio e altre amenità
di Sam Stoner
Genere: humor
Pag. 104
Edizioni Kubera
Cartaceo euro 8,50
eBook euro 2,49

venerdì 25 agosto 2017

Dedizione. L'uomo e la sacra "ghianda"


di Sam Stoner

L’uomo sa bene cosa sia la dedizione. Quello che vedete ritratto è in realtà un uomo e la ghianda nei suoi occhi è l’organo sessuale femminile. La dedizione dell’uomo nel conquistare questo ambito trofeo è totale. 

Una dedizione che sa di sacro, di epico. Nulla può fermarlo, non esiste ostacolo che possa essere insormontabile o non esiste difficoltà impossibile da superare. È in questo caso che l’uomo sfodera tutto il suo coraggio, il suo impeto, la sua incoscienza pur di afferrare il tanto sospirato premio.

L’uomo se necessario può mentire, falsificare, dissimulare, ingannare, manipolare, distorcere la realtà e i fatti. Ogni mezzo è lecito pur di poter abbrancare l’agognato bottino. L’uomo sfodera la sua virile e maschia prestanza, come mai più farà nella sua vita, sfida la natura e l’universo perché in lui c’è una forza che spinge nel profondo, quella della riproduzione della specie. 

Ora, il particolare che utilizzi dispositivi atti ad ostacolare tale feconda produttività o stratagemmi meccanici-biologici pur di essere certo che dopo nove mesi nessuno adagerà  tra le sue braccia un pargolo urlante, non ha importanza. Questo è solo un particolare di poco conto perché nella ricerca dell’agognato caldo e voglioso malloppo lui non si cura di tali sfumature.

Lui DEVE avere l’umettato anfratto.

Nella sua testolina non c’è spazio per altri pensieri, per il dopo, per il prima, per considerazioni di natura squisitamente morale o
emotiva. 
La sopravvivenza della specie dipende SOLO dall’ottenere il biglietto di entrata per il regale slargo, tutto il resto ha ben poca importanza. Acconsentirà a ogni richiesta gli sarà sottoposta per concedergli tale ingresso, anzi nemmeno ascolterà, dirà di sì a prescindere oppure no se la domanda prevederà una negazione. In quei momenti non sarà lui a rispondere bensì un intelletto superiore, quello dell’universo che ha generato la vita sul pianeta per il quale è assolutamente necessario che la Sacra Ghianda venga svelata, è determinante che le cosce si schiudano svelando il tesoro bramato sul quale lui si getterà con entusiasmo ed esultanza. Un tripudio di gioia e passione animeranno l’uomo che mai più nella vita darà prova di simili emozioni.



Spesso si parla di dedizione materna o filiale. A volte la dedizione viene accostata al genio artistico ma nulla, credetemi, nulla è paragonabile alla dedizione di cui ogni uomo sulla terra darà prova, almeno una volta nella vita, per agguantare la Sacra Ghianda! 

giovedì 30 marzo 2017

Ad averla, io la darei via.

Quando vado in libreria e trovo libri di autrici che sono ridicoli mi viene da pensare che l’abbiano data via per arrivare alla pubblicazione. Lo so, è un pensiero sessista suffragato però dalle parole di Sir Arthur Conan Doyle: Eliminato l'impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità. Sarà così? Lo spero per gli editori e i loro pendenti. Quando mi imbatto nell'affermazione di una scrittrice su Facebook:

sabato 5 luglio 2014

PINK MAGAZINE, il romance con glamour

Benventute in Pink, il nuovo magazine di Letteratura Romance in tutte le sue declinazioni. Il primo numero di questa rivista cartacea (volendo si può sfogliare anche on line), è dedicato a Jane Austen, indiscussa regina del romance, anche se la grafica suggerisce una chiara ispirazione a Audrey Hepburn. Numerosi gli articoli di approfondimento su famose autrici 
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martedì 29 ottobre 2013

LA DONNA WATER


La donna e il sesso.
Un mondo a parte. Sconosciuto ai più,  decisamente sconosciuto a me.
Da quanto letto negli articoli, scritti da donne, si evince che a letto, l’irruente cialtroneria conta più dell’accorta fantasiosa gentilezza. Prendere una donna con determinazione ai limiti dell’uso di un oggetto conta più che non l’approcciarsi con curiosa delicatezza.
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mercoledì 20 marzo 2013

Chick lit: Il principe della notte



Non c’è che dire, Francesca Baldacci è l’ultima delle romantiche di questo pianeta. Nulla la ferma quando ha una penna in mano ( ok, nel 2013 si scrive sul pc, ma io sono della vecchia scuola carta e penna). Dopo il divertente racconto uscito nella serie Chick Chick Hrrà con Chichili, si cimenta in una storia di più ampio respiro in una narrazione in prima persona. Franchina, scrittrice di medio successo ma anche fidanzata, donna, figlia, amica.