lunedì 11 febbraio 2019

Musica Divina. Il nuovo romance di Paola Picasso



La Signora del Rosa Paola Picasso con il suo ultimo romanzo d'amore "Musica Divina" narra di una storia di passione le cui note divine battono al ritmo del cuore...

Musica divina pur essendo un romance si distacca dai cliché  e dalle monotone regole che sembrano contraddistinguere questo genere, arricchendolo di una forza narrativa che ben sostiene la personalità incisiva dei due protagonisti. Silvia, è un personaggio femminile complesso capace di ammantare la passione da dubbi e timori, dettati da una generosità spiazzante, figlia non di insicurezze bensì dell’amore verso Max. Lui deve essere felice, lui deve donare al mondo il proprio talento, e se il costo è rinunciare al proprio amore così sarà. Paola Picasso ci fa entrare nella complessa psicologia femminile, quella più altruista e amorevole.
Così come nella seconda parte del romanzo, ci mostra la delicatezza d’animo maschile (ebbene sì, esiste!) che però solo il vero amore di una grande donna più riuscire a scovare e a far emergere.
Un finale emozionante suggella una storia intensa  e delicata.

Sinossi
Un passionale amore travolge il famoso pianista Max e la modesta violista Silvia. Due destini troppo diversi per restare insieme. La fama e il successo mondiale travolgono i due innamorati. Silvia, pur amandolo disperatamente e aspettando un figlio a sua insaputa, decide di rinunciare a Max lasciandolo al suo trionfale successo.
Ma la vita ha in serbo molte sorprese e il loro destino non si è ancora compiuto…
È la musica onnipresente che risuona intorno a Max e a Silvia la potente complice del loro grande amore. Un amore che come lo spartito di una sinfonia attende il finale della storia per esplodere nel cuore del lettore, travolgendolo inaspettatamente con emozioni di rara intensità.

  
Paola Picasso. Il mio esordio come scrittrice è avvenuto con la pubblicazione di alcuni racconti su riviste femminili quando avevo sedici anni. In seguito ho scritto numerosi libri per bambini editi da “La scuola” di Brescia, adottati come testi di lettura per le elementari e una commedia L’albero delle piume in scena a Saronno che dopo 4 anni di rappresentazioni ha ottenuto il primo premio della critica e del pubblico, oltre a delle favole per la De Agostini e a una decina di romanzi per adolescenti editi da Malipiero.
Passata al “rosa” ho iniziato scrivendo un romanzo al mese pubblicando per molte case editrici: Mondadori, Harlequin, Fanucci, Curcio, Delos, Omnia, Quadratum, Universo, ecc…
Ho prodotto più di duecento testi
, destando, in epoca pre-Internet, l’interesse dei media: Costanzo, Funari e altri conduttori mi invitarono a partecipare ai loro programmi.
La mia produzione comprende diversi romanzi attuali che hanno ottenuto delle critiche lusinghiere:
Il silenzio di Luca è stato adottato in due classi del liceo classico di Ostia come testo di lettura. Da anni traduco per la Harlequin e le mie novelle, ormai migliaia, sono state pubblicate da numerose riviste femminili. Di recente Delos Book ha pubblicato in e-book molti miei lavori. Oltre a questi, ho inserito in Amazon favole e libri per bambini e altri li sto revisionando.
Riassumendo, scrivere è la mia passione e la mia vita. Credo proprio che non smetterò fino alla fine del mio percorso terreno.



Musica Divina. Inno all’amore
Autore: Paola Picasso
Editore: Kubera Edizioni
Genere: Romance
ISBN: 788832051155
Uscita: febbraio 2019
Formato: Cartaceo  / eBook
Prezzo:  cartaceo € 12,00  –  eBook € 3,49
Pagine: 128






ESTRATTO
Innamorata perdutamente, viveva di luce riflessa. I trionfi di Massimiliano erano i suoi trionfi perché era lui stesso a farglieli condividere affinché vivesse le sue stesse emozioni e ne godessero insieme mentre la teneva tra le braccia, dopo il tumulto d’amore.
– Sai qual è il mio successo più grande? – gli aveva detto Silvia una notte, mentre giacevano abbracciati sul letto. – Aver conquistato il tuo cuore. Mi domando ancora in che modo ci sono riuscita.
Lui si era messo a ridere.
– Dovresti chiederti in che modo avresti potuto evitare che io cadessi ai tuoi piedi, folgorato.
– Mi prendi in giro.
– Niente affatto. – Massimiliano aveva acceso la luce, si era messo a sedere e le aveva preso il viso tra le mani. – Incontrarti e amarti è avvenuto in un istante – aveva sussurrato con solennità. – Eri tu la donna che aspettavo, l’altra metà di me stesso. Ti ho stretto la mano nella mia, compìto come l’allievo di un convitto, dicendo che ero felice di conoscerti, ma avrei voluto rapirti e portarti in un posto inaccessibile a tutti, salvo a me stesso. Non ti sei accorta che dal momento in cui le nostre dita si sono intrecciate, sei stata mia?
Silvia si era stupita.
– Non osavo guardarti negli occhi. Ero in preda a un timore reverenziale. Il tuo nome era già sulla bocca di tutti mentre io ero un’oscura insegnante di violino del Conservatorio. Come potevo immaginare di piacerti? Non sono tanto bella da colpire lo sguardo e sono troppo giovane e inesperta per essere affascinante.
Max aveva scosso la testa.
– Tu  non capisci, non vedi. Non ti accorgi di emanare una luce purissima. Nel tuo animo splende un sole abbagliante che attira ogni sguardo. I tuoi capelli di seta… – aveva sussurrato, facendosi scorrere la massa di fili d’oro pallido tra le dita. – La tua pelle di raso – aveva continuato, accarezzan­dole il viso. – La tua bocca di miele – aveva aggiunto, baciandola. – E i tuoi occhi così limpidi e chiari da ricordarmi il cielo in primavera quando il vento del mattino ha spazzato le nuvole e resta solo l’azzurro…
Silvia aveva riso per nascondere la commozione.
– Avresti dovuto fare il poeta, non il pianista.

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